L'Etologia e lo studio del comportamento

L’Etologia è lo studio del comportamento di una specie nel proprio ambiente naturale.

Parlare di etologia degli affetti significa spostare il focus dal singolo essere vivente al suo contesto di vita, a quell’insieme di eventi e viventi che intreccia la sua esistenza.

L’Etologia degli affetti, o etologia relazionale, non riguarda solo lo studio del comportamento degli animali (inclusi gli umani), ma si occupa di tutte le relazioni che si sviluppano tra di loro.

Il legame con proprio cane

Il cane è il nostro specchio

Il cane
in famiglia

La coerenza
forzata

Il legame con il proprio cane

L’amicizia tra uomo e cane inizia circa 30.000 anni fa, quando i primi lupi iniziarono ad avvicinarsi agli insediamenti umani preistorici in cerca di cibo. Gli uomini, notando il potenziale di questi animali nel fiutare prede e proteggere il gruppo, iniziarono a stabilire con questi un rapporto di mutuo vantaggio.

La convivenza tra le due specie ha permesso lo sviluppo di un forte legame emotivo reciproco.

Il rapporto tra uomo e cane viene intensamente descritto nell’Odissea. Quando Ulisse torna a Itaca travestito da mendicante, viene riconosciuto solo dal suo cane Argo, che lo aveva atteso per vent’anni. Appena Argo vede che il suo padrone varca la soglia della sua dimora, muore in pace. Le uniche lacrime che Ulisse versa a Itaca sono per il suo cane.

Possiamo sostenere che nel poema di Omero Argo rappresenta “solo un cane?” Viene in mente la fedeltà, la lealtà e l’amore. La figura mitologica di Argo veicola sentimenti profondi, tanto che risulta difficile definirlo “solo un cane”.

Il dolore della perdita

Quando perdiamo il nostro animale d’affezione, il dolore che proviamo è profondo ed intenso, paragonabile al lutto per un essere umano. Molti si chiedono: “È normale soffrire così tanto per la perdita di un animale?”

La risposta è SÌ, assolutamente sì.

Spesso si sente dire che soffrire per la morte di un animale è un “lutto minore” rispetto al lutto umano. Ma è davvero così? Identico è il senso di spaesamento, di vuoto. Identico è il senso di colpa. Identiche la mancanza e la nostalgia.

Cosa ci danno i nostri animali per provocarci un dolore così profondo?

  • Ci danno compagnia e presenza, fedeltà, ubbidienza, dedizione.
  • Non ci giudicano, e non è poco essere accettati per come si è.
  • Attivano i nostri schemi parentali e il prendersi cura genera un legame.
  • Ci danno amore incondizionato: sentirsi amati ha una potenza rigeneratrice incredibile.

Ma soprattutto ci danno la certezza dell’amore e, non solo, ci donano la certezza dell’amore per sempre.

Il cane è il nostro specchio

Nel bellissimo film disneyano “La carica dei 101” ricordiamo tutti la scena iniziale della passeggiata dei cani con i padroni, dove viene caratterizzata la somiglianza sorprendente che spesso c’è tra l’uno e l’altro. Al di là di questa suggestione, peraltro confermata dalla scienza, il nostro cane ci rappresenta nel nostro modo di essere, plasma il suo modo sul nostro stile comportamentale.

I cani tendono a rispecchiare alcuni aspetti della personalità dei loro umani di riferimento, come l’estroversione, la stabilità emotiva e l’apertura a nuove esperienze. Questo accade perché sono animali sociali altamente sensibili, capaci di adattarsi all’ambiente in cui vivono e agli stati emotivi delle persone che li circondano.

Questo deriva dalla loro capacità di apprendimento sociale, ovvero la capacità di acquisire nuove informazioni o nuovi comportamenti grazie all’osservazione di altri individui. Sebbene filogeneticamente distanti dall’uomo, i cani hanno acquisito tratti comportamentali e cognitivi che hanno permesso loro di adattarsi alla complessa vita sociale umana, tra cui l’apprendimento sociale e la capacità di imitare.

Il cane in famiglia

Il cane in famiglia è come un palcoscenico dove si mettono in scena dinamiche familiari, contraddizioni, disaccordi. Il suo comportamento reagisce al clima familiare.

Quando un cane entra in casa, porta con sé un'opportunità straordinaria: quella di diventare più competenti nel comunicare e costruire relazioni sane. La sua presenza può aiutare una famiglia a diventare squadra. Diventare squadra significa saper mettere insieme i punti di vista di ognuno per produrre una soluzione comune.

Tuttavia, i cani possono anche diventare catalizzatori di conflitti o amplificatori di tensioni già presenti. Possiamo dire che il cane è un palcoscenico sul quale si mette in scena il disaccordo della coppia o familiare.

Coerenza Canina Forzata

Il cane costringe la coppia e la famiglia a essere coerente nel metodo. Questa coerenza forzata è la nostra prima grande lezione di negoziazione strategica e un check-up sulla nostra capacità di essere una squadra.

Costringe ogni membro della famiglia a mettersi in discussione: “Quanto la mia posizione mi impedisce di raggiungere l'obiettivo comune (un cane educato e sereno)?”

Antropizzando volutamente, possiamo dire che il cane è un coach nato, oltre che un bravo terapeuta familiare.

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Il Modello di Counsel Coaching Strategico (Modello Nardone) si pone come l’intelaiatura epistemologica superiore che governa e orienta la moderna cinofilia.