Counseling breve strategico in azione


Corso intensivo Professionale:

Il Counseling Breve Strategico in azione

“Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi ma cambiare occhi” M. Proust

Il corso di livello avanzato si articola in 6 moduli di due giorni, con cadenza di un weekend al mese, per un totale di 12 giornate.

I primi tre moduli mostreranno l’applicazione delle tecniche strategiche di funzione al counseling nei diversi contesti, articolato in una breve esposizione dei fondamenti teorici di riferimento, con l’ausilio di videoregistrazioni di interventi svolti dal gruppo Nardone, seguita da attività esperienziali che, partendo dalle attuali competenze e risorse personali dei partecipanti, accrescano le loro conoscenze, le abilità operative, l’efficacia e l’efficienza nell’affrontare diverse situazioni problematiche ed inoltre sviluppino la loro consapevolezza operativa.

I successivi moduli di perfezionamento, saranno dedicati all’apprendere a utilizzare appieno le proprie risorse, a comunicare con se stessi e gli altri in modo da evitare di intrappolarsi in rigidi frame, a rompere le proprie rigidità comportamentali attraverso il self help strategico. Infine l’esperienza di sentire, il “dialogo strategico” sperimentandolo su se stessi, porterà gli allievi ad utilizzare deliberatamente la tecnica.

Con questo Corso intensivo, gli allievi che volessero specializzarsi, avranno la possibilità di iscriversi direttamente al 2° anno della Scuola triennale di Counseling Breve Strategico.

DESTINATARI:
Tutti quei professionisti che operano a contatto con il pubblico: counselor, mediatori, assistenti sociali, educatori, insegnanti, pedagogisti, formatori, consulenti, infermieri, sacerdoti, fisioterapisti, animatori, volontari, etc.
Figure professionali operanti nelle istituzioni e nelle organizzazioni: manager, selezionatori e formatori del personale, direttori e assistenti di comunità, etc
 LUOGORoma, Bologna, Potenza, Milano, Verona, Trento

Per potersi iscrivere è necessario inviare una domanda di partecipazione, corredata da un Curriculum vitae e lettera motivazionale al Coordinatore Generale formazione STC Nardone Group inviandole via e-mail a: Riccardo Falsetti cs@problemsolvingstrategico.it.

* Solo dopo l’accettazione del candidato, comunicata via mail entro 3 giorni dal ricevimento, si potrà convalidare l’iscrizione compilando il relativo modulo d’iscrizione.

[Scarica il programma dettagliato]

L’attività esperienziale sarà la base di questo percorso, che si alternerà con la visione e studio di videoregistrazioni di consulenze svolte dal gruppo Nardone.

  • Counseling: definizione della specifica attività ruoli ed applicazioni; Il cliente come esperto della sua difficoltà-problema.
  • Il modello di Problem Solving Strategico, dai micro obiettivi agli obiettivi.
  • Comunicazione strategica
  • Il dialogo strategico
  • Le tecniche per la gestione delle resistenze al cambiamento
  • Il Modello strategico nella sua applicazione concreta, learning by doing
  • future oriented counseling
  • learning by doing: imparare facendo
  • Il self help strategico per imparare il controllo delle proprie reazioni e trasformare i propri limiti in risorse
  • L’Applicazione del dialogo strategico alla funzione di counseling
  • Il Counselor strategico: Cavalcare la propria tigre

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Il corso evoluto intende fornire le conoscenze sulle tecniche del Modello teorico-applicativo del Problem Solving Strategico impiegate per facilitare la relazione e la comunicazione con se stessi e gli altri. Gli argomenti affrontati durante il corso riguardano il progressivo costituirsi di un intervento professionale, basato su tecniche comunicative e di problem solving specifiche, dedicate alla formazione personale e allo sviluppo delle competenze relazionali, per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, poiché dal nostro punto di vista, cercare di aiutare le persone per quanto nobile sia l’intenzione è cosa ben diversa da saperle aiutare veramente: “un bene fatto male è peggiore del male stesso.” Con questo Corso Intensivo, gli allievi che volessero specializzarsi, avranno la possibilità di iscriversi direttamente al 2° anno della Scuola Triennale di Counseling Breve Strategico Professionale.

 

· Requisiti

Per partecipare è necessario inviare un C.V. Breve e una lettera motivazionale.

· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

Con questo Corso Intensivo, gli allievi che volessero specializzarsi, avranno la possibilità di iscriversi direttamente al 2° anno della Scuola Triennale di Counseling Breve Strategico Professionale.

· Quali saranno i passi successivi alla richiesta di informazioni?

Una volta ricevuta la richiesta di informazione al percorso entro 24 ore riceverà risposta via mail o se preferisce telefonicamente dandole tutte le informazioni di cui necessita.

Vuoi seguire il corso a un prezzo speciale?

  • Ricevi il 10% di sconto se ti iscrivi 60 giorni prima della data di inizio del corso o se hai già frequentato i corsi di STC Nardone Group.
  • Oppure ricevi il 20% se iscrivi la tua azienda con 3 o più partecipanti

È inoltre possibile pagare il corso in un’unica soluzione oppure in 3 rate


Scarica la brochure con il programma dettagliato ⤵︎

Corso intensivo: counseling breve strategico
Corso intensivo:

Il Counseling Breve Strategico in azione

Un modello “esclusivo” per non rendere il cambiamento auspicabile
ma farlo divenire “inevitabile”, perché un bene fatto male è peggiore del male stesso

Sedi del corso: Roma, Bologna, Potenza, Milano, Verona, Trento

“Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi
ma cambiare occhi” M. Proust

Il Counselor strategico, ovvero, colui che aiuta gli altri ad aiutarsi, concentrandosi sulle modalità con cui le persone percepiscono le difficoltà, come vi reagiscono e sui tentativi fallimentari di soluzione fino al momento effettuati, guida il proprio interlocutore a scoprire nuove prospettive e lo facilita nel percorso di raggiungimento dei propri obiettivi.

Parlare di counseling strategico vuol dire parlare di comunicazione, ogni comportamento ha valore di messaggio per un altro: “non si può non comunicare”, primo postulato della “Pragmatica della comunicazione umana”, (Paul Watzlawick et alt 1967) e non esiste un’unica realtà “vera”, ma tante realtà soggettive quanti sono i punti di vista adottabili, pertanto il Counselor Strategico decide di lavorare con quella realtà prodotto della prospettiva, degli strumenti conoscitivi e del linguaggio attraverso i quali la percepiamo e la comunichiamo (Nardone 1991).

Per questo attraverso il Modello di Problem Solving e le tecniche di Comunicazione Strategica si induce il nostro interlocutore a “sentire” le situazioni in modo differente e dunque a cambiare le sue reazioni, scoprendo le proprie risorse bloccate dalle percezioni precedenti. L’arte del counseling strategico, di fatto, è rendere le persone artefici di ciò che costruiscono e gestiscono invece che vittime di ciò che costruiscono e subiscono.

In letteratura si possono trovare differenti modelli di Problem Solving, quello presente è stato formulato in maniera originale dal gruppo Nardone, in virtù della ultra ventennale esperienza nel risolvere problemi individuali, relazionali, organizzativi e manageriali. Oggi questo è anche marchio verbale registrato presso l’ufficio brevetti e marchi europei.

L’approccio al Problem Solving Strategico ha due tradizioni antiche: quella ellenica della retorica dei sofisti e quella cinese dell’arte dello stratagemma, ovvero, le antiche arti di risolvere apparentemente irrisolvibili situazioni mediante l’uso di stratagemmi e modi di comunicare suggestivi e persuasori, oltre che una epistemologia avanzata che si rifà alla teoria della comunicazione nata in ambito antropologico con G. Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (H.von Foester, E. von Glaserfeld), agli studi sul linguaggio persuasorio di Milton Erickson e ai principi teorico-applicativi della comunicazione approfonditi dal Mental Research Institute di Palo Alto (P. Watzlawick, Weakland, Fish, Jackson) e alla branca specialistica della logica matematica nota come «logica strategica» (Elster, 1979, 1985; Da Costa, 1989a, 1989b; Nardone, Salvini, 1997; Nardone, 1998).

Le sue strategie non sono frutto di un improvviso atto di creatività, ma sono basate sull’applicazione di un sistematico e rigoroso metodo di ricerca, attraverso una precisa logica (non ordinaria) di intervento che fanno si che rigore ed inventiva si complementino e si alimentino a vicenda, poiché come sosteneva G. Bateson “Il rigore da solo è morte per asfissia la creativa da sola è pura follia”.

Tale logica si differenzia dalle logiche tradizionali (ordinarie) per la sua caratteristica di mettere a punto il modello di intervento sulla base degli obiettivi prefissati e delle specifiche caratteristiche del problema affrontato, piuttosto che sulla base di una teoria precostituita. In altri termini, si rinuncia a seguire ciecamente una qualsiasi prospettiva rigida che fornisca, in maniera deterministica, indicazioni su come procedere o pretenda di dare una descrizione aprioristica ed esaustiva dei fenomeni che si stanno studiando e sui quali si vuole intervenire. “L’imperativo metodologico” infatti è: sono le soluzioni che spiegano i problemi e non le spiegazioni che guidano alle soluzioni.

Pertanto la tecnologia del cambiamento si evolve sulla base della sua efficacia e non sulla base di teorie da provare, si osserva quindi il passaggio da una metodologia ipotetico–deduttiva a una costitutivo–deduttiva, ovvero: invece di conoscere per cambiare, cambiare per conoscere (Watzlawick, Nardone, 1997) . Una prospettiva, questa, chiaramente non ordinaria che, attraverso stratagemmi, espedienti comunicativi non lineari, ci consente di costruire una realtà nella quale si può ottenere un cambiamento laddove prima non era possibile. Non devono infatti stupire risultati talvolta eclatanti tanto da essere dichiarati magici poiché come indicava A. C. Clarke una tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia”.

 

Per semplificare e rimandando il lettore alla bibliografia abbiamo schematizzato la evoluzione del Modello nei suoi aspetti non clinici, come una sorta di albero genealogico con le tecniche che lo compongo.

Tutti quei professionisti che operano a contatto con il pubblico

Counselor, mediatori, assistenti sociali, educatori, insegnanti, pedagogisti,
formatori, consulenti, infermieri, sacerdoti, fisioterapisti, animatori, volontari, etc.

Figure professionali operanti nelle istituzioni e nelle organizzazioni

Manager, selezionatori e formatori del personale, direttori e assistenti di comunità, etc

Premesso che il counseling si occupa di quelle difficoltà non invalidanti, accompagnando la persona a superare gli ostacoli che gli impediscono una piena realizzazione di vita privata o professionale. Difatti il corso evoluto intende fornire le conoscenze sulle tecniche del Modello teorico-applicativo del Problem Solving Strategico® impiegate per facilitare la relazione e la comunicazione con se stessi e gli altri.

Gli argomenti affrontati durante il corso riguardano il progressivo costituirsi di un intervento professionale, basato su tecniche comunicative e di problem solving specifiche, dedicate alla formazione personale e allo sviluppo delle competenze relazionali, per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, poiché dal nostro punto di vista, cercare di aiutare le persone per quanto nobile sia l’intenzione è cosa ben diversa da saperle aiutare veramente: “un bene fatto male è peggiore del male stesso.”

“È facile complicare le cose, il difficile è renderle semplici.”  

 

Il corso di livello avanzato si articola in 6 moduli di due giorni, con cadenza di un weekend al mese, per un totale di 12 giornate.

I primi tre moduli mostreranno l’applicazione delle tecniche strategiche di funzione al counseling nei diversi contesti, articolato in una breve esposizione dei fondamenti teorici di riferimento, con l’ausilio di videoregistrazioni di interventi svolti dal gruppo Nardone, seguita da attività esperienziali che, partendo dalle attuali competenze e risorse personali dei partecipanti, accrescano le loro conoscenze, le abilità operative, l’efficacia e l’efficienza nell’affrontare diverse situazioni problematiche ed inoltre sviluppino la loro consapevolezza operativa.

I successivi moduli di perfezionamento, saranno dedicati all’apprendere a utilizzare appieno le proprie risorse, a comunicare con se stessi e gli altri in modo da evitare di intrappolarsi in rigidi frame, a rompere le proprie rigidità comportamentali attraverso il self help strategico. Infine l’esperienza di sentire, il “dialogo strategico” sperimentandolo su se stessi, porterà gli allievi ad utilizzare deliberatamente la tecnica.

 

Con questo Corso intensivo, gli allievi che volessero specializzarsi, avranno la possibilità
di iscriversi
direttamente al 2° anno della Scuola triennale di Counseling Breve Strategico

Il corso viene tenuto da M.C. Nardone e dai Docenti/Formatori ufficiali STC, specializzati presso le nostre Scuole dotati di qualità che riteniamo uniche: una profonda conoscenza teorica e pratica del Modello Strategico e una straordinaria passione per quello che fanno, uniti a una grande esperienza e capacità di condividerla.

NE PRESENTIAMO ALCUNI

NARDONE M. CRISTINA

E’ un’imprenditrice, consulente e manager, anche se lei ama definirsi semplicemente una “problem solver”, che ha fatto del pensiero strategico “il suo vivere pragmatico”, per lei nulla è impossibile poiché se esiste un problema esiste anche la sua soluzione. Oggi è Amministratore Unico di Strategic Therapy Center – S.T.C. Change Strategies(fondata nel 2001 insieme al fratello prof. Giorgio Nardone), Direttore Generale delle Scuole e del Dipartimento Scienza della Performance di STC”; Presidente della Nardone Watzlawick Onlus; Consigliere dell’Osservatorio nazionale Bullismo e Doping , volontaria della Associazione di Protezione Civile G.U.G.S., insieme al suo pastore tedesco.

Dalla metà degli anni novanta è stata iniziata alla pratica del Centro di Terapia Strategica dai due fondatori, Giorgio Nardone e Paul Watzlawick. Da allora ha avuto l’opportunità di seguirli in percorsi formativi, convegni e seminari, che lei stessa successivamente organizzava, osservando oltre a loro anche altri grandi maestri del mondo della psicologia e della comunicazione.  Nel tempo, M.C. Nardone ha frequentato anche altri iter formativi per ampliare le sue competenze nella gestione delle risorse umane, del marketing e della economia aziendale.

Il lavoro del prof. Nardone è sempre stato supportato da M. Cristina Nardone, che per oltre 20 anni lo ha affiancato nelle attività, dalla formazione alle attività consulenziali e di coaching. Ha dato ulteriore sviluppo al know how  implementando i Modelli creati, plasmando e strutturando l’organizzazione e il team che assiste Giorgio Nardone definendo progetti formativi, procedure e strumenti operativi ad hoc, curando lo sviluppo del business, dell’immagine del fratello e dei Modelli.

Sono i numeri che parlano per lei, ha svolto oltre 300 interventi consulenziali e formativi presso aziende, enti ed organizzazioni, parte di questo lavoro è stato pubblicato nel libro, scritto con R. Milanese e R. Prato Previde “L’azienda vincente – migliorare il presente, inventare il futuro: problem solving per le organizzazioni. (Ponte alle Grazie ed.)

Grazie al suo lavoro, STC Change Strategies ha una propria filiale in Spagna, il suo gruppo di lavoro è formato da 60 consulenti e formatori, i Modelli ideati hanno ottenuto la registrazione come marchi-brevetti oltre che riconoscimenti scientifici internazionali, tanto da essere ormai esportati in tutto il mondo rappresentando una vera e propria “SCUOLA DI PENSIERO” seguita in tutto il mondo da professionisti della formazione e della consulenza.

 

PRATO PREVIDE ROBERTA

Management Consultant, Business Coach e Professional Counselor. Dopo la sua specializzazione in Comunicazione e Problem Solving Strategico ottenuta nel 2005, è entrata a far parte del gruppo dei consulenti di “S.T.C. Change Strategies” realizzando numerosi interventi per aziende sia pubbliche che private.

Oggi per STC è docente e Responsabile Didattica della Scuola triennale di Counseling Breve Strategico, docente della Scuola di specializzazione Manageriale in Comunicazione e Problem Solving Strategico e continua a svolgere consulenze, formazione e coaching su clienti STC.

Insieme a M. Cristina Nardone ha progettato e realizzato vari percorsi formativi per dirigenti, quadri e professionals di organizzazioni pubbliche e private. Si è occupata di selezione, valutazione delle prestazione, team building, leadership oltre che si comunicazione e problem solving.

Con M. Cristina Nardone e Roberta Milanese ha pubblicato il libro <l’azienda vincente – migliorare il presente, inventare il futuro: problem solving per le organizzazioni>.

E’ stata vicepresidente A.P.C.O. e membro del Consiglio Direttivo Nazionale (Associazione Professionale dei Consulenti di Direzione e Organizzazione). E’ membro del The British Psychological Society, Counselor certificato Assocouseling, Coach ICF.

 

MAZZESCHI SUSANNA

Consulente e docente senior di “S.T.C. Change Strategies”. Entrata per la prima volta in contatto col modello nel 2002, frequentando uno dei primi master aziendali di STC si è poi specializzata tramite affiancamenti e ulteriore formazione, consolidando la conoscenza del metodo fino renderlo il suo principale punto di riferimento professionale, sia in ambito di consulenza alle persone che ai team. Oggi è docente alla Scuola di specializzazione Manageriale in Comunicazione e Problem Solving Strategico e alla Scuola triennale di Counseling breve strategico professionale di STC Change Strategies. La lunga esperienza aziendale in grandi multinazionali (Pirelli, Nielsen) e quella in rilevanti società di consulenza (Apsor, Butera e Partners, Accenture) coniugate ad una specializzazione in Economia ad indirizzo organizzativo presso l’Università Bocconi, hanno consentito un’efficace integrazione di strumenti e practices; grazie a tale merger, ha ideato e progettato metodologie di “Performance set-up”, sia in ambito organizzativo che personale.

I risultati più importanti riguardano il miglioramento di performances attraverso la metodologia degli “Operative learning/project team”, percorsi di trasformazione organizzativa basati sul rilevante coinvolgimento nei risultati delle persone direttamente interessate, realizzando così “processi di cambiamento a partire dalle persone”.

Ha operato a lungo in ambito sportivo, con particolare riferimento al Volley, lavorando a supporto degli atleti e della squadra e come supervisore dello staff tecnico. Ha ideato e realizzato un sistema elettronico di valutazione del potenziale degli atleti in campo. Numerosi sono i casi documentati di produzione di performance sportiva tramite il supporto del coaching e del team building strategico. Ha partecipato, nel ruolo di Consigliere d’amministrazione, allo Start-up di Sparkling Milano, squadra di A2-A1 negli anni 2007-2008. Al fine di aumentare l’integrazione tra aspetti operativi e motori della performance, ha studiato ed appreso l’uso del test muscolare della kinesiologia applicata, conseguendo il diploma di Touch for Health. Per diversi anni ha collaborato con A.I.F. ed è stato membro del Consiglio Direttivo, durante questo periodo ha particolarmente approfondito il tema dei “giochi di ruolo per la formazione” collaborando alla realizzazione di “Skandinsky Platz”, gioco di team per l’autosviluppo. Ha collaborato alla realizzazione di “Tecnologia e organizzazione per l’uomo e l’impresa”, reading curato da Butera e Partner ed edito da Franco Angeli.

 

POLETTI SILVIA

Esperta dei processi formativi e di crescita,  specializzata in Comunicazione e Problem Solving e Counseling Strategico. Laureata in Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Master di II livello in Progettazione Pedagogica nel Settore della Giustizia Civile e Penale nella medesima università. Scuola di Comunicazione e Problem Solving Strategico, Master in Strategico in Azione, Scuola di Formazione Formatori c/o “STC Change Strategies” .

Dal 1994 lavora nel sociale come educatrice, pedagogista, formatore e consulente. Collabora con enti privati e pubblici svolgendo attività di consulenza, formazione, supervisione, orientamento e coaching. Le sue competenze come formatrice, oltre che da un’approfondita continua preparazione teorica, derivano da diverse esperienze maturate durante la partecipazione a corsi di teatro, presso una società di formazione con metodologie esperienziali di outdoor e team building, presso una multinazionale con l’insegnamento di tecniche di comunicazione efficaci in ambito commerciale ed infine dal 2005 al 2010 presso l’Università Bocconi di Milano, ufficio Orientamento Professionale, dove ha svolto attività di orientamento professionale/attitudinale e docenza di seminari riguardanti gli strumenti necessari per raggiungere il proprio obiettivo professionale. In passato ha avuto anche esperienze come educatrice in una comunità per minori vittime di abusi e ha collaborato con il Telefono Azzurro nella progettazione e il coordinamento di percorsi formativi per gli operatori telefonici.

· L’AZIENDA VINCENTE: migliorare il presente, inventare il futuro. M.C. Nardone, Milanese R, Prato Previde R. Ponte alle Grazie, 2012;
· PROBLEM SOLVING STRATEGICO DA TASCA; Giorgio Nardone, Ponte alle Grazie, 2009;
· COACHING STRATEGICO; Milanese R., Mordazzi P. , Ponte alle Grazie, 2006;
· COUNSELING: PROSPETTIVE ED APPLICAZIONI; Annamaria Di Fabio, Saulo Sirigatti, Saggi di Terapia Breve, Ponte alle Grazie, 2005;
· CORREGGIMI SE SBAGLIO; Giorgio Nardone, Ponte alle Grazie, Milano, 2005;
· IL DIALOGO STRATEGICO; Giorgio Nardone, Alessandro Salvini, Ponte alle Grazie, 2004;
· LA TERAPIA DELL’AZIENDA MALATA; G.Nardone, R. Mariotti, R. Milanese, Ponte alle Grazie, 2000;
· IL LINGUAGGIO DELLA TERAPIA BREVE; Branka Skorjanec, Ponte alle Grazie, 2000;
· PSICOSOLUZIONI; Giorgio Nardone, Rizzoli, 1998;
· L’ARTE DEL CAMBIAMENTO; Giorgio Nardone, Paul Watzlawick, Ponte alle Grazie, 1990;
· IL LINGUAGGIO DEL CAMBIAMENTO; Watzlawick P. , Feltrinelli, 1981 ;
· PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE UMANA; P. Watzlawick, J. H. Beavin, Don D. Jackson, Astrolabio, 1971;
· CHANGE: LA FORMAZIONE E LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI; P. Watzlawick, J. H. Weakland, R. Fisch, Astrolabio, Roma, 1974.

REGISTRAZIONI E DOMANDA DI AMMISSIONE:
Per potersi iscrivere è necessario inviare una domanda di partecipazione, corredata da curriculum vitae che dovrà pervenire

– via e-mail a cs@problemsolvingstrategico.it all’attenzione della Responsabile Sviluppo Formazione.

Solo dopo l’accettazione del candidato, che sarà trasmessa entro 7 sette giorni dal ricevimento, si potrà effettuare la convalida di iscrizione compilando il relativo modulo di iscrizione.

Al Corso sono ammessi un numero massimo di 15 partecipanti selezionati in base al profilo professionale. Le adesioni verranno accettate fino ad esaurimento dei posti e saranno considerate confermate solo al momento dell’avvenuto pagamento. Le richieste di partecipazione al Corso potranno pervenire entro i 10 giorni antecedenti l’inizio dei corsi.

SEDI DEI CORSI: Trento, Milano, Verona, Bologna, Arezzo, Roma, Potenza
(gli indirizzi delle sedi di svolgimento saranno comunicati dopo l’ iscrizione)

ORARIO E FREQUENZA: l’attività didattica si svolge in un weekend al mese per la durata del corso, dalle ore 10.00 alle ore  17.30.

CALENDARI: Per visionare i calendari di ogni edizione visitare il sito www.nardonegroup.org.

INVESTIMENTO ECONOMICO: la quota complessiva al Corso è di 2.000,00 euro + IVA

DIPLOMA: Al termine sarà rilasciato il diploma di Corso Intensivo in Counseling Breve Strategico (frequenza minima richiesta: 80% delle attività di formazione). Si ricorda che è prevista una verifica finale il quale esito definirà la possibile ammissione al 2° anno della Scuola.

Con questo Corso intensivo, gli allievi che volessero specializzarsi, avranno la possibilità di iscriversi
direttamente al 2° anno della Scuola triennale di Counseling Breve Strategico

RECESSO: è possibile rinunciare all’iscrizione inviandone comunicazione entro 10 giorni prima dell’inizio del corso, a mezzo fax o e-mail PEC, in tal caso verrà restituita la quota d’iscrizione versata, trattenendo dall’importo €. 50,00 per diritti di segreteria. Qualora la disdetta pervenga successivamente a tale data verrà richiesto il saldo complessivo del corso. Le somme potranno essere comunque utilizzate dal partecipante per qualsiasi altra attività svolta dall’Istituto, a scelta del partecipante ma alla quale potrà accedere sulla base del proprio profilo professionale.

PER INFORMAZIONI ED ADESIONI RIVOLGERSI A

Riccardo Falsetti

Tel. + 39 0575 350240    oppure +39 347.5321458    E. mail cs@problemsolvingstrategico.it
(dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 )

Scuola triennale di:
Counseling Breve Strategico Professionale

Gli allievi che hanno precedentemente concluso il corso intensivo “Il counseling strategico in azione” potranno, previo richiesta, essere ammessi al  2° anno della Scuola di Counseling Breve Strategica.

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La maestria del Problem Solver Strategico


Corso Evoluto:

La maestria del Problem Solver Strategico

FORMAZIONE EVOLUTA AL MODELLO

Una volta che sei diventato maestro in una cosa, ritorna ad essere allievo,
poiché chi non continua a migliorarsi, automaticamente peggiora

Città di svolgimento: MILANO (10 GIUGNO), Arezzo (10 GIUGNO)

Chi di voi ha frequentato la SCUOLA di specializzazione Manageriale in COMUNICAZIONE e PROBLEM SOLVING e Coaching STRATEGICO o le sue precedenti edizioni, formulate in Master di 2 livelli,  sa che la ricerca-intervento, l’acquisizione e la pratica degli strumenti del Modello, sono elementi di rilevante facilitazione nel superamento dei momenti di impasse, anche per coloro che non siano riusciti nel tempo a consolidare e rendere fruttuose, tutte le esperienze e le attività formative che dovrebbero fare di un professionista aziendale un “manager completo” o un abile “libero professionista”

Tutti voi che avete avuto modo di conoscere e sperimentare il modello strategico, avrete per certo avuto alcune sensazioni che ci vengono riportate in modo ricorrente dai clienti

–   Un modello che facilita la presa di decisione

–   Un modello che agisce velocemente e rende efficaci ed efficienti i percorsi

–    Un modello che aiuta le persone ad assumersi rischi e responsabilità

–    Un modello che interviene per piccoli passi ma consente, in poco tempo, di raggiungere risultati di ampiezza rilevante

–    Un metodo che “agisce” il cambiamento dove sembrava impossibile

L’esperienza di chi di noi opera con le aziende con questo modello in modo sistematico, è che con esso si possono affrontare casi e situazioni delle più svariate: dal singolo coaching, al team building, dal cambiamento organizzativo al passaggio generazionale, fino addirittura alla revisione di assetti strategici, comprensivi di fusioni e merger.

Vogliamo allora rendere disponibile, con questo percorso, le applicazioni del Modello e l’adattamento, anche delle singole tecniche, ai contesti più disparati continuando da dove eravamo rimasti.. riepilogando, approfondendo, aggiungendo esperienze oltre che contenuti.

Più in generale, vogliamo andare incontro al desiderio di calare la formazione effettuata in un contesto ancora più operativo e prossimo alla realtà, aggiungendo know-how e rivisitando le metodologie aziendali più comuni di alcune funzioni aziendali, (vendite, marketing, controllo, HR) attraverso il modello strategico.

OBIETTIVI DEL PERCORSO

–          Ripassare quanto fatto e consolidarlo ulteriormente

–          Approfondire nei dettagli parti specifiche del modello

–          Applicarle nella realtà specifica di vari contesti aziendali

–          Aggiungere altri strumenti, competenze operative ma soprattutto best practice

 

LINEE GUIDA DEL PERCORSO

Tre direttrici guideranno il percorso

–          Le tecniche, gli strumenti e le manovre del modello strategico, (comprese le parti relative al dialogo strategico e al coaching strategico) usati per rileggere la realtà organizzativa e trasformarla secondo nuovi punti di vista più fruibili

 

–          Le leve che fanno si che un modello sia consistente e performante: efficacia, efficienza, predittività, ripetibilità, trasferibilità, usati come leve per il monitoraggio del successo dei progetti
–          Le principali dimensioni specialistiche funzionali: ambito pianificazione e controllo, ambito commerciale, ambito risorse umane

 

Queste dimensioni si incrociano in più modi, assicurando la completezza e la sistematicità del percorso.

 

STRUTTURA DEL PERCORSO

Si tratta di un percorso in 5 moduli da due giorni ciascuno, distanziati fra loro circa un mese, con lavoro in campo intra-modulo, come da schema che segue.

PROGRAMMA

PRIMO MODULO –Gestire la complessità organizzativa col modello strategico: rendere semplice ciò che è complesso

–          Ripresa del modello ed analisi di casi affrontati

–          Verifica delle criticità ed approfondimenti specifici

–          Impostazione di un progetto individuale

–          Introduzione della metodologia di gestione di progetti “operative learning team”.

SECONDO MODULO –  Pianificare gli obiettivi e assicurare i risultati:  saper agire con efficacia ed efficienza

–          Costruire obiettivi di progetto

–          Pianificare risultati ed individuare misuratori

–          Introdurre metodologie di monitoraggio e controllo

–          La ricerca intervento per assicurare risultati efficaci ed efficienti

–          La metodologia del “performance elevator”: coaching per aumentare le probabilità di conseguire risultati eccellenti

TERZO MODULO: Vendere strategicamente nelle organizzazioni: ottenere il massimo con il minimo

–          Pianificare strategie di mercato a partire dalle Tentate soluzioni

–          Gestire e sviluppare i clienti esistenti

–          Pianificare la ricerca dei nuovi clienti

–          Il dialogo strategico per la gestione della relazione di partnership

–          Problem solving strategico per aumentare predittività e ripetibilità della performance

QUARTO MODULO: Gestire la propria squadra e farla crescere:  essere un leader strategico

–          Creare un team di successo

–          Logiche di sviluppo e gestione delle risorse con il modello strategico

–          Il dialogo strategico nei colloqui aziendali di valutazione, formazione, feed-back, soluzione di problemi

–          Il coaching come strumento per la trasferibilità degli apprendimenti

QUINTO MODULO: Supervisioni di progetti
– Presentazione dei risultati di progetto – Discussione di situazioni specifiche
– Supervisione per allineamento dei risultati e per valorizzare la presentazione alla struttura

Il percorso si avvale essenzialmente dei casi reali portati dai partecipanti: al netto del progetto individuato nei primi giorni di lavoro, ognuno potrà portare casi specifici della competenza funzionale trattata nel modulo, siano essi di supporto al progetto in corso, che aggiuntivi

Ad ogni inizio di modulo si dedicherà un breve spazio al monitoraggio dei singoli progetti, così da aumentare di volta in volta le possibilità di raggiungimento dei risultati

Fra un modulo e l’altro i partecipanti potranno avere supporto sul progetto, attraverso breve sessioni di “remote coaching”, accedendo su specifica richiesta, al docente con cui ritengono più opportuno interloquire

Alla fine del percorso e prima del quinto modulo, i partecipanti elaboreranno una tesina sul progetto che avranno scelto di realizzare

ORARIO E FREQUENZA: L’orario dei lavori è dalle 10.00 alle 17.30 – un weekend al mese

CITTÀ DI SVOLGIMENTO CORSI:  Arezzo e Milano

FORMATORIdocenti senior di STC, esperti del modello nelle sue implicazioni organizzative e della tematica specifica del modulo

INVESTIMENTO ECONOMICO : la quota complessiva è di 2.000,00 euro + IVA  (rateizzabili)

PER ISCRIVERSI: inviare via mail a Riccardo Falsetti  cs@problemsolvingstrategico.it 

 


DATE DI SVOLGIMENTO:

L’Arte di comunicare Strategicamente in Due in Pubblico al Telefono, via email


L'Arte di Comunicare Strategicamente in due, in pubblico, al telefono e via email
Corso intensivo:

L'Arte di Comunicare Strategicamente in due, in pubblico, al telefono e via email

Non è sufficiente essere eccezionali bisogna saperlo comunicare

Città di svolgimento: Milano

“Non si può non comunicare” Paul Watzlawick

< Si pensi ad un Amministratore Delegato che trasferisca le scelte strategiche alla sua prima linea; o ad un capo che assegni obiettivi al suo team; o ad un project leader che debba aggiornare la linea sull’andamento del progetto. Se in tutte queste occasioni, si  fa affidamento soltanto sulla conoscenza dell’argomento e sull’estro personale, il risultato  sarà sempre deludente.>

Nella maggioranza delle attività spesso la difficoltà maggiore non è delineare concettualmente e tecnicamente le strategie, le soluzioni, i processi di cambiamento, ma nel convincere le persone a metterli in pratica. Così, soluzioni magari anche tecnicamente ineccepibili e vincenti naufragano sullo scoglio dell’incomprensione e della resistenza al cambiamento. Per evitare questi inconvenienti, il processo di Problem Solving Strategico si accompagna all’uso sapiente della Comunicazione strategica, raggiungendo in modo ancor più efficace ed efficiente gli obiettivi di cambiamento o apprendimento prefissati.

Non a caso la Comunicazione Strategica è la seconda anima del Problem Solving Strategico e del Coaching Strategico®, (modelli esclusivi registrati da STC), una comunicazione pragmatica e performativa, che studia gli effetti sull’agire umano,  quella parte dello studio del linguaggio che si occupa specificatamente di come la comunicazione influenzi il “come” gli individui costruiscono, consapevoli o inconsapevoli, le loro realtà, che continuamente subiscono e/o gestiscono. (Watzlawick, Beavin, Jackson, 1967).

Il linguaggio ci parla, ci forma, ci modella: a seconda delle parole che usiamo influenziamo i nostri processi mentali, poiché la cornice linguistica che diamo alle cose ne modifica il significato attribuito.

Così, se «le parole sono pallottole» (Wittgenstein) che «spariamo» agli altri e a noi stessi e che orientano il nostro modo di percepire la realtà, diventa indispensabile saper utilizzare la comunicazione in senso consapevole e pragmatico. Solo attraverso un uso strategico della comunicazione possiamo guidare noi stessi e gli altri a liberarsi dalle «trappole» percettive di cui siamo spesso inconsapevoli e a cui sembra così difficile sfuggire.

QUANDO È STATA L’ULTIMA VOLTA IN CUI TI SEI TROVATO A PARLARE DAVANTIAD UN GRUPPO DI PERSONE?

  Se ci pensi sono miriadi le situazioni in ogni giorno: riunioni di lavoro – vendita ai clienti – presentazione di progetti – conferenze, convegni, corsi – cene con amici e parenti.

insomma si comunica continuamente per informare, istruire, organizzare, motivare, oltre che per cambiare le persone e noi stessi, più del 90% del nostro tempo viene assorbito da tale attività.

Saper comunicare efficacemente e parlare in pubblico sono diventate due abilità fondamentali per avere successo.  E’ indifferente che tu debba parlare a 1, a 100 o 1.000 persone, che si tratti di gestire riunioni, parlare con il capo, motivare la tua squadra, vendere a clienti, far valere le tue opinioni. Il saper persuadere con una comunicazione strategica ti permette di presentare idee e progetti, essere ascoltato, ottenere obiettivi attraverso il tuo messaggio oltre che sviluppare il tuo carisma e la tua leadership.

Molti pensano che l’abilità oratoria sia patrimonio di alcuni, spesso dote naturale. E’ usuale, inoltre, incontrare persone che hanno paura di esprimere le proprie idee pubblicamente o che soffrono di ansia che li sbocca nell’esprimersi con chiarezza ed efficacia. Invece parlare comunicando in modo efficace e carismatico è un arte che si può imparare, cosi come ci si può liberare dalla forme di paura e ansia da prestazione!

Vero, ci sono miriadi di corsi che promettono miracolosi risultati in un week end, ma soffermiamoci un attimo e chiediamoci: come hanno fatto i grandi comunicatori a raggiungere risultati straordinari ?

Un ex Presidente degli Stati Uniti, G. Rudolph Ford Jr, ha avuto il coraggio di dichiarare: “se tornassi indietro nei miei studi mi concentrerei esclusivamente su 2 aspetti: imparare a scrivere e a parlare in pubblico. Niente nella vita è più importante dell’abilità di comunicare in maniera efficace”

Ciò che sappiamo di certo e che nessuno ha imparato in 2 giorni !
tutti i grandi comunicatori hanno dedicato tempo nel formarsi e sviluppare le abilità necessarie, ricorrendo a specifici percorsi formativi, di coaching ed in particolari occasioni anche a consulenti che studiano ogni dettaglio, dall’abbigliamento idoneo, alla scelta dei supporti audiovisivi, persino alla comunicazione preparatoria che raggiunge gli invitati.

Chi meglio di una società fondata sulla radici della Scuola di Palo Alto, della “pragmatica della comunicazione umana di P. Watzlawick e sulle “Psico-soluzioni” del modello Nardone la può insegnare ?

Noi sappiamo che ogni comportamento è comunicazione, che “ogni realtà cambia a seconda di COME viene comunicata” perciò la sola scelta possibile per ogni persona è tra: comunicare in modo casuale o in modo strategico, tra essere artefici o vittime del nostro comunicare.

Poca teoria (solo quella essenziale) e tanto, tantissimo esercizio è ciò che ti aspetta: imparerai facendo, l’unica metodologia che funziona, che agisce il cambiamento, perché non ti sentirai mai a tuo agio a parlare in pubblico, fino a quando non comincerai ad essere il protagonista del palcoscenico della tua vita !  

Diventerai sicuro di te, più sciolto e rilassato tanto da poter pensare non solo agli argomenti ma anche acome comunicarli con efficacia ed incisività;

Sarai in grado di controllare le emozioni negative e tenere a bada i blocchi emotivi; non avrai più ansia e/o imbarazzo di parlare in pubblico (più tutti quei fastidiosi effetti collaterali come vuoti di memoria,sudorazione, tremore etc.);

Farai aperture dei tuoi discorsi così d’impatto da catturare subito i presenti.

Saprai riconoscere se il pubblico sta gradendo il tuo intervento e scoprirai cosa fare (senza andare nel
panico) se non è così;

• Imparerai il potere del Dialogo Strategico per: fare domande volte a destare l’attenzione di chi è distratto; gestire obiezioni senza stress; rispondere conquistando chiunque voglia provocarti o metterti in difficoltà.

Utilizzerai correttamente supporti visivi e audiovisivi, rendendoli alleati della tua performance;

Scoprirai i segreti del corpo, imparando a gestire le posture che ti daranno naturalezza per guidare
l’uditorio;

imparerai a usare la voce (e i silenzi) per tenere costante l’attenzione dei presenti ed evitare che si distraggano;

..e tanti altri “segreti del mestiere” per parlare in pubblico come se da sempre non facessi altro che questo

Il programma del Corso si articola in dieci giornate

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IL MODELLO DI RIFERIMENTO:

“Comunicazione, Problem Solving e Coaching Strategico”

In letteratura si possono trovare differenti modelli di Problem Solving, quello presente è stato formulato in maniera originale dal gruppo Nardone.

Il Problem Solving Strategico si può applicare per definizione a qualunque tipologia di problema e ad ambiti decisamente diversi tra di loro, tra i quali persino quello della ricerca empirica. Tanto che questa è stata il fondamento metodologico per la messa a punto delle numerose forme specifiche di intervento terapeutico e di comunicazione strategica sviluppate e applicate con successo a migliaia di casi clinici e a centinaia di problemi manageriali.  L’obiettivo, difatti, non è il cambiamento inteso come costrutto astratto, qualcosa di vago e casuale a cui attribuire comunque positivi effetti, bensì il cambiamento strategico: ovvero, il raggiungimento degli scopi prefissati nella maniera più efficace ed efficiente. Proprio per queste sue caratteristiche che permettono di studiare le difficoltà umane e persino le patologie come problemi a cui applicare procedimenti logici rigorosi ma al tempo stesso decisamente creativi, il Modello è divenuto da anni il riferimento teorico ed applicativo per studiosi, psicoterapeuti e manager di tutto il mondo.

 Il Coaching Strategico,  è l’intervento di elezione in quelle situazioni dove sia richiesto di occuparsi dello sviluppo di talenti o del superamento di limiti personali, in altri termini si lavora sulle incapacità e sulle fragilità dei nostri clienti prima che queste si trasformino in problemi. Scoprire i nostri limiti, imparare a gestirli per poi trasformarli  in risorse. Guidare se stessi o gli altri “al di là dei propri limiti” significa, quindi essere un professionista creativo e flessibile, ma allo stesso tempo rigoroso e disciplinato, saper padroneggiare l’arte dello stratagemma e allo stesso tempo la comunicazione persuasoria, saper stimolare risorse già esistenti così come sbloccare potenzialità bloccate.

La Comunicazione Strategica

 La comunicazione strategica è l’arte, sviluppata prima da P. Watzlawick e poi da G. Nardone, dell’uso del linguaggio verbale, para verbale e non verbale come strumento per rendere la nostra comunicazione capace non solo di far “capire razionalmente” ma soprattutto di far “sentire suggestivamente” ciò che si vuol indurre nei nostri interlocutori. Parafrasando le parole di Austin, un linguaggio performativo che si sostituisce a quello ordinario indicativo: ovvero, il passaggio da una comunicazione che spiega a una che induce a fare.

 Il dialogo strategicoè una tecnica evoluta che rappresenta il punto di arrivo di un percorso di ricerca, applicazione clinica e consulenza manageriale realizzata nell’arco di oltre 15 anni.  Tale cammino ha visto impegnati a dare il loro contributo non solo Nardone ma molti altri colleghi, collaboratori, studiosi sia italiani che stranieri oltre che i clienti, spesso inconsapevoli dell’aiuto offerto durante i nostri dialoghi. Il dialogo strategico, come sintesi evoluta dell’antica retorica del linguaggio ipnotico e della pragmatica è divenuta la tecnica più avanzata per condurre un singolo colloquio, capace di indurre radicali cambiamenti nell’interlocutore,  rappresenta oggi la sintesi di tutto ciò che è stato realizzato in precedenza.

 Rendere “magiche” le parole: la comunicazione non verbale, ogni atto comunicativo è prima di tutto non verbale, pertanto attraverso ciò è impossibile evitare di influenzare o essere influenzati, così come è inevitabile suggestionare o essere suggestionati. Chiarito questo, ne consegue che la conoscenza e le acquisizione di tecniche comunicative non verbali dimostratesi in grado di influenzare le azioni e le credenze sia proprie che degli altri, in quanto in grado di amplificare o dirottare le percezioni dell’individuo, rappresenti una fondamentale competenza per chiunque voglia migliorare sé stesso, gli altri o il mondo. Infatti, a qualunque campo io mi possa applicare non potrò eludere gli effetti suggestivi del mio comunicare  oltre le parole. Che io sia un terapeuta o un manager, un insegnate o un ricercatore la capacità di utilizzare competenze comunicative in grado di suggestionare e suggestionarmi, appare come uno strumento fondamentale per incrementare la efficacia del mio operato e quello di coloro che mi stanno intorno.

METODOLOGIA DIDATTICA: coerentemente con l’imperativo del cibernetico costruttivista Heinz von Foerster che recita “se vuoi vedere impara ad agire”, i nostri programmi procedono dall’esperienza diretta alla competenza operativa. In tale modo l’allievo prende possesso della capacità di fronteggiare le reali situazioni, imparando a gestire al tempo stesso la strategia, la comunicazione e la relazione.

Oltre ai momenti teorici per l’apprendimento di tecniche comunicative e di intervento sui problemi/situazioni, si alterneranno momenti di sperimentazione personale, riferiti a situazioni “operative reali”, orientati a rendere evidente il funzionamento delle tecniche attraverso la loro applicazione.

DOCENTI:  alcune giornate saranno condotte da M. Cristina Nardone affiancata dai migliori formatori di STC dotati di qualità che riteniamo uniche: una profonda conoscenza teorica e pratica del Modello Strategico e una straordinaria passione per quello che fanno, uniti a una grande esperienza e capacità di condividerla.

REGISTRAZIONI:  Al Corso sono ammessi un numero massimo di 15 partecipanti. Le adesioni verranno accettate fino ad esaurimento dei posti e saranno considerate confermate solo al momento dell’avvenuto pagamento. Le richieste di partecipazione al Corso potranno pervenire entro i 10 giorni antecedenti l’inizio dei corsi.

CITTÀ DI SVOLGIMENTO CORSI: Merano, Milano, Padova, Arezzo, Potenza, Catania.

Gli indirizzi delle sedi verranno comunicate al momento dell’ iscrizione

ORARIO E FREQUENZA: Il training si articola in 10 giornate organizzate in formula week end. L’orario dei lavori è dalle 10.00 alle 18.00.

CALENDARI:  i calendari di ogni edizione sono pubblicati nel sito web www.problemsolvingstrategico.it

 QUOTA DI PARTECIPAZIONE: la quota complessiva al Corso è di 2.400,00 euro + IVA

 AGEVOLAZIONI:  possibilità di pagamenti rateizzati

– 10%   iscrizione pervenuta 60 gg. prima della data di inizio del corso

10%  precedente frequenza ai corsi di STC  S.r.l

– 20 % per  iscrizioni multiple di partecipanti della stessa azienda (almeno 3 partecipanti)

 CERTIFICATI: al termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di frequenza.

SOSTITUZIONI O RECESSO: è possibile rinunciare all’iscrizione inviandone comunicazione entro 10 giorni prima dell’inizio del corso, a mezzo fax o e-mail, accompagnata da raccomandata con ricevuta di ritorno; in tal caso verrà restituita la quota d’iscrizione versata, trattenendo dall’importo €. 50,00 per diritti di segreteria. Qualora la disdetta pervenga successivamente a tale data verrà richiesto il saldo complessivo del corso. Le somme potranno essere comunque utilizzate dal partecipante per qualsiasi altra attività svolta dall’Istituto a scelta del partecipante